Anniversario della Liberazione a Cinisello Balsamo 1946, 1951

Anniversario della Liberazione a Cinisello Balsamo 1946, 1951 ">

domenica 23 gennaio 2011

Gennaio 2011, addio compagna Mirka

22 gennaio 2011 
la scomparsa di Laura Polizzi

Mirka come la chiamavano tutti, se n’è andata. Classe 1924, fu una delle prime donne a entrare nelle compagini partigiane e a combattere durante la Resistenza. Fu vicecomandante nel Reggiano delle Brigate Garibaldi. Una delle figure più autentiche ed amate del movimento antifasciata emiliano. Si sposò con Pio Montermini altro partigiano doc.
Laura Polizzi cresce in una famiglia antifascista nell’Oltretorrente, in vicolo Santa Maria, il padre falegname e la madre casalinga. Entra giovanissima nella Resistenza parmense, partecipando allo storico incontro di Villa Braga il 9 settembre 1943. Organizza a Piacenza e Reggio il movimento clandestino delle donne. Combatte nelle Brigate Garibaldi, da cui viene insignita della Stella d’Oro al valore. 
Dal febbraio 1945 è stata molto attiva nell'attività clandestina a Milano, dove si era spostata con il comandante partigiano Pio Montermini. 
Per le responsabilità di comando le viene successivamente conferito dal ministero della Difesa il grado onorifico di capitano.
Tornata a Parma dopo la Liberazione, Mirka svolge per anni e anni importanti incarichi nei movimenti democratici. Ha fatto parte anche della dirigenza nazionale dell'ANPI, della quale è oggi membro della Presidenza onoraria. Nel 1991 ha ricevuto dal Comune di Parma il Premio Sant'Ilario, attestato di civica benemerenza.
Per anni ha lavorato in Provincia dove si anche occupata di relazioni internazionali e tanti e proficui sono stati i suoi rapporti col mondo dalla Jugoslavia al Vietnam.


Stralci da due testimonianze di Laura Polizzi

...”Dopo l’8 settembre lo zio mi chiese di entrare nella Resistenza  “ Volentieri” rispondo “ma devo chiederlo al papà”. Mio padre mi abbracciò “vai, vai ma non dire niente alla mamma”.
Ho diretto il movimento femminile a Reggio Emilia e ho organizzato i Gruppi di Difesa della Donna. Poi ho disobbedito, io volevo andare in montagna a combattere ma non mi mandava  il partito e allora ho avuto l’occasione di conoscere una parola d’ordine ... e una sera ho deciso che sarei partita.... Quando arrivo nel posto dove smistavano mi dicono: "e te chi ti manda?” “Non mi manda nessuno, sono scappata”...  Diventai  vice commissario delle Brigate Garibaldi. Ma poi mi innamoro di mio marito; viene un ispettore che disse che due comandanti che avevano un rapporto amoroso non giovavano alla causa  ... e così torno in pianura. ... andavo da Reggio Emilia a Milano in bicicletta per organizzare il lavoro ... Alla Liberazione a Milano sono stata la prima donna a parlare in piazza il 6 maggio 1945.


“…Dopo la fucilazione dei sette fratelli ero stata sollecitata a fare una visita alle donne di casa Cervi. Io continuavo a rimandare ... cosa potevo dire di fronte al dolore di quella mamma, di quelle vedove, di quei bambini? Poi un giorno mi feci coraggio e andai.
Mi venne incontro Genoeffa che senza parlare  mi  abbracciò e si preoccupò per me che ero arrivata sin lì in bicicletta: “Povra putèla, te saret stufa”, mi fece sedere vicino a quel camino e mi offrì una tazza  di latte caldo con  il miele … mai latte mi parve così buono…



Durante la Resistenza


Un comizio dopo la Liberazione



Negli anni della maturità





Durante un comizio



Davanti al camino di casa Cervi sessant'anni dopo l'episodio narrato

Con noi dell'A.N.P.I. di Cinisello Balsamo alla festa della pastasciutta a casa Cervi,
1^ a destra Rachele Sala, 1^ a sinistra Ornella Ravaglia, 2^ Laura Polizzi


Laura Polizzi





Due delle ultime immagini di Laura Polizzi





 La camera ardente

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